Parete sud – Colatoio Bonetti **

PRIMI SALITORI:
Paolo e Flavio Bonetti,
Mario Bottecchia,
Maurizio Poli, 1969

 

PRIMA RIPETIZIONE:
Renato Bien, Walter Levis,
Augusto Bedont, 1976

 

• SVILUPPO: 300 m
• DIFFICOLTÀ: TD R2; 6°
• TEMPO PREVISTO: 4 ore
• MATERIALE:
qualche chiodo e friend. Cordini per le clessidre

PERIODO IDEALE:
maggio-ottobre

Logico itinerario che supera il colatoio più marcato della Pala delle Masenade con un tracciato molto lineare. La roccia è ottima e molto articolata ed i punti di assicurazione sono generalmente numerosi. La salita, che propone un’arrampicata bella e continua, non va però sottovalutata avendo qualche passaggio “da capire” e diversi tratti molto verticali. Tenere in considerazione inoltre che l’ascensione rimane a lungo bagnata dopo periodi piovosi e nella stagione primaverile è soggetta alle acque di fusione provenienti dalle cenge superiori. La via è parzialmente attrezzata, il colatoio offre comunque buoni punti di assicurazione.

ACCESSO
Dal Rif. Carestiato seguendo l’Alta Via n. 1 in direzione Rif. Vazzolèr, si raggiunge in pochi minuti il lungo ghiaione che scende sotto la parete. Seguendo faticosamente quest’ultimo, con traccia evidente si giunge facilmente alla base della Pala delle Masenade. Una grande frana che si è staccata da un avancorpo nell’autunno 2010 è rovinosamente scesa per il ghiaione, informarsi al Rifugio Carestiato sulla fattibilità di questo accesso. In alternativa salire per la Ferrata Costantini traversando poi con qualche difficoltà alla base della Pala delle Masenade (0.40 h).

ATTACCO
Al centro del grande anfiteatro roccioso delle Masenade che forma un diedro grigio inclinato verso destra, in alternativa traversando sulla cengia bassa dalla Ferrata Costantini si può raggiungere la base del colatoio.

DISCESA
Raggiunta la larga cengia detritica superiore si traversa verso destra raggiungendo la Ferrata Costantini, che rapidamente riporta al Rif. Carestiato (1  h). In alternativa, con percorso più lungo, si può traversare sulla cengia verso sinistra e scendere per comode banche sulle rocce degli Scalet delle Masenade con traccia evidenziata da bolli rossi (2 h fino al Rif. Carestiato).

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